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Abasse è un villaggio disposto lungo la strada che conduce alla Liguria, luogo di gastronomia e di villeggiatura. Nei pressi vi sono una fontana di acqua freschissima e un aberch con essiccatoio per le castagne.
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Caldasio è un piccolo paese immerso nei boschi che collegano il territorio di Ponzone a quello di Morbello, zona di tranquilla villeggiatura e di escursioni naturalistiche. Non lontano dal paese vi è una ricca zona fossilifera.
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Ciglione da visitare la chiesa parrocchiale di San Bernardo, in pietra mista a mattoni di calce aerea, con una facciata verticale a doppio ordine di lesene angolari e sporgenti. L'interno ha un vano centrale con due cappelle laterali coperto da due volte a crociera; la parte absidale con affreschi di Pietro Ivaldi detto il Muto. Nel cimitero sorge ancora la vetusta pieve di San Colombano, di origine romanica. |
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Cimaferle in bella posizione dominante, conserva nella piccola chiesa un bel ciclo di quadri moderni di soggetto sacro del Morando. Giù nella valle dell'Erro la località Fondoferle e, presso la borgata Fogli, uno storico mulino raggiungibile attraverso una passerella. |
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Moretti è l'ultima propaggine di Piemonte prima del Bric Berton (con pista da sci di fondo) e del confine ligure; per il clima e la vicinanza a Genova è la più frequentata tra le zone di villeggiatura estiva del Ponzonese.
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Pianlago guarda verso la valle dell'Erro e si distingue per l'altissimo campanile della parrocchiale (all'interno della chiesa, una delle rare tele del Muto) e per la rinomata produzione di funghi e formaggette.
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Toleto patria del pittore Pietro Ivaldi detto il Muto, ha una delle più belle chiese cinquecentesche della zona. Sulla piazza si gioca a tamburello e ogni anno ha luogo una secolare fiera bovina.
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Santuario della Pieve L'edificio, costruito prima del 1000, ma ampiamente rimaneggiato e praticamente rifatto nel 1694, è armonicamente circondato da viali e piazzali che portano alla caratteristica Via Crucis posta lungo il pendio di una collina. Il portale in pietra è opera dello scultore G. B. Solare. All'altar maggiore, entro un'edicola racchiusa fra due coppie di colonne e sormontata da ricco e mosso fastigio di marmi e stucchi, sta la statua rinascimentale della Madonna; ai lati dell'altare, le statue di un vescovo e di un pontefice.
La volta e il catino absidale sono decorati di affreschi del 1859, restaurati nel 1884 (figure e ornati di Tomaso Ivaldi di Toleto). Agli altari laterali, a colonne tortili, entro preziose cornici di stucchi bianchi troviamo quattro tele sei-settecentesche. Nella chiesa si conserva pure uno splendido reliquiario d'argento dell'orefice Bernardino Badino di Asti.
www.piccolafamigliadibetlemme.org |
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Chiesa Parrocchiale Iniziata nel 1577, ma consacrata soltanto nel 1627, fu progettata da Bartolomeo Scapitta, a tre navate, con copertura a volte e otto pile in pietra locale a capitello tuscanico e un altar maggiore in stile barocco costruito con marmi neri bardigli intarsiati di bianchi e gialli. All'interno da non perdere gli affreschi tardocinquecenteschi emersi nell'ultima campata della navata sinistra e alcuni altari laterali già patronati di nobili famiglie del luogo. D'area moncalvesca è comunemente ritenute una tela con San Francesco che istituisce l'Ordine dei Terziari. Firmata da Bartolomeo Scapitta e datata 1619 è infine un'ancona racchiusa in un'imponente edicola dorata il cui fastigio è dominato dal Padreterno in altorilievo fra due angeli: il quadro rappresenta la Madonna col Bambino sullo sfondo di una spera di luce raggiante, orlata di nubi con putti alati; più in basso, due Santi (un frate e un vescovo) in atteggiamento orante. Conserva il corpo di S. Giustino Martire, dispone di un organo ottocentesco di notevole fattura
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Museo di arte Sacra Nel Museo di arte sacra sistemato nell'oratorio del Santo Suffragio (portale in arenaria datato 1632, aula rettangolare e volta a botte affrescata dal pittore ponzonese Pietro Ivaldi, detto II Muto), troviamo tra l'altro varie e pregevoli statue in legno policromo, non sempre di facile datazione, ma collocabili comunque tra XV e XVI secolo: un Padreterno, San Paolo, San Rocco, San Sebastiano, San Giovanni Evangelista, Santa Margherita, un Crocifisso ligneo policromo a grandezza naturale con le braccia snodate e uno stendardo in legno con delfini sulla cornice e sui due lati rispettivamente la Flagellazione e il Martirio di San Sebastiano. Il pezzo più pregevole è una cassa lignea processionale di Antonio Maria Maragliano (1664-1741) raffigurante una visione dell'Evangelista Giovanni nell'isola di Patmos
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